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Riserva Naturale e Parco Didattico

Una delle più grandi risorse e opportunità di sviluppo che il paese di Nazzano ha, è senz'altro la Riserva Naturale Regionale di Nazzano, Tevere-Farfa, parco di circa 700 ettari istituito nel 1979, che ad oggi comprende i comuni di Nazzano, Torrita Tiberina e Montopoli di Sabina ed è inclusa nella convenzione di Ramsar per la tutela delle zone umide di interesse internazionale.

Nella Riserva si può entrare tramite due accessi: dalla via Tiberina, al km 28,00 in loc. Meana, dove si trovano anche la sede e gli uffici amministrativi dell'ente, nonché un nuovissimo museo didattico naturalistico e una bellissima vista sul

Lago artificiale di Nazzano; oppure da via della Circonvallazione, accedendo da subito al Parco Didattico.

Il Parco Didattico, istituito dalla Provincia di Roma e dal Comune di Nazzano nel 1990, si estende all'interno della Riserva per 24 ettari e comprende strutture importanti come l'Ecomuseo di Casale Bussolini, che ospita il Centro di Documentazione Ambientale e una mostra permanente sulle antiche professioni agricole, strutture di ricezione come l'Ostello Ecoturismo Tevere-Farfa, il Casale della Vedova e moltissimi punti di osservazione.

Dal Parco Didattico si può accedere facilmente all'approdo Nazzano 1, un grazioso porticciolo da dove parte un battello che offre ai turisti un suggestivo giro all'interno del fiume Tevere, raggiungendo gli approdi dei paesi vicini, oppure proseguire a piedi la passeggiata nella Riserva, percorrendo i caratteristici itinerari costruiti su pedane di legno che scorrono sulle zone paludose, e visitare i luoghi più belli e suggestivi del parco.

Il Museo del Fiume

Altra tappa immancabile nel percorso turistico di chi vuole documentarsi sull'ambiente locale è il Museo del Fiume, sito in piazza della Rocca, nel centro storico.

Il Museo del Fiume è stato istituito nel 2000, grazie anche all'apporto di un comitato tecnico-scientifico, ed è diviso in quattro zone: la Sezione Naturalistica, la Sezione Archeologica, la Sala Esposizioni Temporanee e la Sala Polifunzionale.

La Sezione Naturalistica è utilizzata preminentemente a scopi didattici, riuscendo però a dare ai visitatori un'offerta conoscitiva particolare, attrezzata con tecniche innovative (microscopi scientifici, monitor, foto 3D, etc.), ed è dedicata allo studio della flora e della fauna nelle vicinanze del Tevere; la Sezione Archeologica si trova invece in un piano interrato del museo ed è stata realizzata con l'acquisto di alcune antichissime grotte sottostanti. Possiede un valido patrimonio espositivo, con reperti e fossili provenienti non solo da Nazzano, ma da tutta la Media Valle del Tevere, con particolari riferimenti all'area di Lucus Feroniae, che comprendeva anche Nazzano; la Sala Esposizioni Temporanee è un grande spazio con pareti di vetro per esporre, percorsi guidati e grandi vetrate che danno sulla piazza della Rocca; per questo viene spesso usata per mostre organizzate da artisti locali, dalle associazioni e dal Comune stesso; infine, la Sala Polifunzionale, per la quale si rimanda alla voce successiva

Il museo è aperto il martedì e nel fine settimana. Il costo del biglietto di'ingresso è di 1 euro.

Per info: direttore dott. Umberto Pessolano, tel. 0765.332002 fax 0765.332710, presso il Comune di Nazzano.

La Sala Polifunzionale del Museo del Fiume

È la sezione del museo che viene più utilizzata dai cittadini: difatti, il Comune ne permette l'utilizzo per le attività più varie.

Nata dalla ristrutturazione dell'ex-granaio del Castello, la Sala ha l'ingresso principale su via Mazzini, ma possiede collegamenti con piazza della Rocca. Destinata per anni all'uso di teatro comunale, la Sala è stata poi inglobata nel Museo del Fiume nel 2000. Da allora la cittadinanza e le associazioni hanno iniziato ad usarla con grande frequenza, rendendo l'edificio un esempio di largo utilizzo di strutture culturali pubbliche.

Così, nella Sala Polifunzionale si svolgono corsi di ginnastica e danza, spettacoli teatrali e concerti, assemblee pubbliche, feste di compleanno, e moltissime altre attività sociali.

In comune esiste un regolamento apposito per l'uso della Sala, che prevede un modulo apposito per la richiesta.