Museo del Fiume

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    Museo del Fiume

Museo del Fiume

Ubicato all’interno degli ambienti di servizio del Castello di Nazzano, il Museo del Fiume si articola in varie sezioni a spiccata vocazione didattica, create in funzione dell’approfondimento di temi legati all’ecosistema fluviale: a partire dall’analisi della morfologia del territorio, dei fenomeni geologici caratteristici del bacino del Tevere, illustrati mediante pannelli esplicativi, modelli ed esposizione di materiale lapideo proprio dell’area, per arrivare all’individuazione di tutti i più importanti aspetti della vita vegetale e animale che ne caratterizzano l’habitat, cui sono dedicate, in un percorso ideale restitutivo della dimensione evolutiva, le ulteriori sale del museo. Il visitatore può avvalersi di stereomicroscopi per l’osservazione dell’affascinante mondo delle sabbie o del minuto macrobenthos fluviale, scoprire e sperimentare direttamente la permeabilità di terreni differenti, fruire di moderni sistemi di proiezione per diapositive e documentari naturalistici. Un’interessante sezione affronta la lettura dell’ecosistema in rapporto ai principali fenomeni di antropizzazione, all’impatto e ai mutamenti introdotti dall’azione dell’uomo in tempi recenti e in particolare ai cambiamenti “positivi” apportati proprio dalla creazione della diga ENEL di Nazzano, realizzata alla confluenza del Tevere con il torrente Farfa. Fra i temi affrontati nelle sale superiori, l’inquinamento e i suoi effetti sulle cenosi ripariali, l’uomo e il fiume. Qui di sicura suggestione sono i due ambienti di passaggio creati tra le sale, deputati, nel primo, alla riproposizione di giochi e alla percezione sensoriale, con la riproduzione dei richiami propri di molti uccelli acquatici, e, nel secondo, alla simulazione di un percorso, in una sorta di illusoria immersione, all’interno di un ideale letto di fiume, con tanto di greto e ambienti acquatici ricostruiti in acquario. Possiede una raccolta ornitologica incentrata sulle principali specie di uccelli di passo presenti nel territorio della Riserva Naturale Regionale di Nazzano Tevere Farfa. Oltre alla presenza di una grande sala Polifunzionale, che ospita convegni, recite, spettacoli, musica dal vivo e serate danzanti, il Museo ha una versatile Sala Esposizioni Temporanee dove vengono allestiti percorsi tematici differenti di volta in volta. Un percorso ipogeo artificiale un tempo utilizzato per mantenere cibi e vivande al fresco detto “Le Grotte” permette di immergere il visitatore nel mondo della geologia e della paleontologia del luogo. Da oltre 9 anni offre un panorama differenziato di appuntamenti cadenzati sia su temi prettamente scientifici sia su percorsi artistico culturali di più ampio respiro, legandosi con il territorio, con la Pro Loco e con i saperi locali dei quali molti curatori sono portavoce.

Il museo articola i suoi percorsi espositivi attraverso diorami e vetrine espositive.

  • I diorami sono realizzati in tecnica mista sia con riproduzioni sia con preparati tassidermici, sono in totale 21 e così organizzati e posizionati:
  • Sala idrogeologica: 6 diorami a carattere geologico caratterizzati da ricostruzioni di sezioni stratigrafiche e litologie presenti  lungo l’alveo del fiume.
  • Sala botanica: 7 diorami legati all’ambiente fluviale e alla sua vegetazione: la goccia d’acqua ingrandita 1000 volte realizzata con modelli artigianali di microrganismi;  6 diorami con modelli e/o preparati tassidermici ornitologici presentanti il canneto, in giuncheto, la Sagittaria sagittifolia e la lenticchia d’acqua.
  • Sala zoologica 1: 3 diorami riguardante l’ambiente del lago di Nazzano con 4 preparati tassidermici e ricostruzioni di ambiente con vegetazione trattata; 3 ricostruzioni legate al ciclo di sviluppo della libellula e alla vita nel greto del fiume, tutti riprodotti artificiosamente e ad un ingrandimento di 10x; una vetrina con 6 preparati tassidermici legata alla morfologia del becco specializzato alla pesca di pesce; una vetrina con 4 preparati tassidermici ornitologici dedicata al  concetto di forma e funzione riguardo a becco, bocca, collo e zampe.

Collezioni ornitologiche

Collezione ornitologica esposta

Nelle sale zoologiche superiori sono presenti 6 vetrine con in esposizione la collezione ornitologica costituita da 100 esemplari di uccelli rappresentanti alcune delle specie presenti nel territorio della Riserva Tevere Farfa.

Collezione ornitologica di recente acquisizione, in deposito e in attesa di collocazione nei percorsi espositivi: 189 esemplari legati alla fauna presente all’interno del territorio comunale e alcune specie rappresentative di famiglie importanti dal punto di vista scientifico didattico.

Collezioni entomologiche

Sono attualmente presenti nella sala di conservazione diverse collezioni sia specialistiche sia generali a loro volta sia di proprietà del museo sia recentemente depositate.

Collezioni di proprietà

Il museo ha 2 collezioni entomologiche specialistiche legate ai gruppi degli Odonati e a quello dei Coleotteri Idroadefagi ed una legata alla fauna locale. Le prime due cono costituite da circa 150, quella legata alla fauna locale conta circa 200 esemplari.

La collezione scientifica e didattica è costituita da 1000 esemplari, ultimamente tutti determinati e catalogati tra i quali si segnalano presenza di 180 paratipi, costituiti da coleotteri.

Collezioni private in deposito

Sono diverse le collezioni che, anche solo temporaneamente presenti nei depositi del museo, sono state catalogate in COLL.nat., su standard NCD e NCD, e consultabili anche sul sito del Sistema RESINA.

 Alcune di queste collezioni sono state recentemente trasferite presso il Museo de “La Specola” di Firenze  dal proprietario i dott. Enrico Migliaccio, conservatore del Museo. Le altre sono oggetto di studio da specialisti. 

Si segnala tra le presenti:

  • Una collezione didattica in liquido di micro-mammiferi ed una erpetologica pubblicata sul numero speciale del Museo di Ferrara dedicato alle collezioni museali (oggi parte in Nazzano parte in Firenze “La Specola”.
  • Una collezione specialistica di Coleotteri Crisomelidi ex Macchi organizzata in 50 scatole.

http://www.museodelfiume.it/

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